giovedì 10 settembre 2009

La donna che usciva la gente (Ballare per un sogno) - recensione

(del 04/2009)

Inauguriamo il bellissimo regalo dei Nazgul con questa pellicola che passerà alla storia come “mah, quell’altro là sulla danza.. massì dai quello là!”

Ci viene narrata la vicenda di questa ragazza.. carina, ma non tantissimo, gnocca, ma non tantissimo, brava a ballare, ma non tantissimo, e così via. Ricorda tantissimo una testimonial Pantene, e dopo aver visto il film mi sa che stare ferma e zitta era veramente la sua vera vocazione.

Dunque questa tizia, che chiameremo Herbert Ballerina, vuole fare la ballerina ma vive in mezzo al nulla ed è contabile nell’officina di suo fratello, a cui si sente legata per via di un sacco di seghe mentali collegate a padri morti, sensi di colpa, fratelli idioti ecc.

Poi nulla, audizioni, siparietti, balletti, donnine svestite e trama ridicola di cose che prima vanno male e si piange ma poi in realtà vanno bene, evviva!

Chi vuole andare a vederlo
(buhahahaaaaaaahahahahahahahaaahahahahaha)
si fermi qui, gli altri possono continuare a leggere.

Ci sono cose di questo film che meritano ulteriore spazio, per esempio, dovete sapere che la nostra Herbert all’inizio del film si reca in quel di Chicago a fare un’audizione, durante la quale viene brutalmente cacciata. Proprio a Chicago si svolge tutto il film, e questa città si rivela abitata da stranissimi individui, ogni persona che la abita è completamente monosentimento, c’è la stronza, la zoccola, la buona samaritana, il bravo ragazzo, il cattivo professorone, la donna con le palle, e via così, sono i personaggi peggio pensati della storia dell’umanità.

Particolare menzione anche ai dialoghi che sono TUTTI veramente ridicoli e stupidissimi, ma veramente tutti, del tipo che gli arrabbiati dicono “hai sete?? Vai dal prete!” e gli spiritosi dicono “…vieni qui che ti spalmo sul panino, ahahahaha!”, sul serio, non c’è neanche un dialogo normale, sono tutti idiotissimi. Anche solo per questo è un film che vale la pena vedere! Ti spanza dalle risate, rolling on the poltrona of the cinema!

Va beh, sarà un brutto film, ma il messaggio di fondo che passa quello sì che colpisce…

Dovete sapere, infatti, che il cattivo professorone caccia Herbert dall’audizione sostenendo che nella sua scuola voleva solo gente che comunicasse sentimenti veri, eccheccacchio.

Per arrotondare e per non stare a Chigago a non fare un cavolo, Herbert trova lavoro come contabile in un club dove ci sono delle ballerine che si spoglicchiano, mentre il pubblico è in perenne e paranoico visibilio.

Come è giusto che sia, e come possono testimoniare tutti i contabili del Roncaccio, Herbert lavora nell’orario di apertura del locale, di notte praticamente. E ovviamente capita prima o poi che manca una ballerina e che lei la sostituisce. All’inizio è impacciata e vergognosa e impacciata e vergognosa, poi, in tempo zero, diventa superzoccola e tutti la bramano.

Dopo inutili e ridicoli siparietti nei quali il dj del club ci prova e il fratello la fa sentire in colpa, e dopo millemila minuti di balletti bruttissimi, la cara vecchia Herbert riprova l’audizione, nella quale riversa l’esperienza acquisita nel locale dai facili costumi, e improvvisa là un balletto, chiaramente anch’esso un po’ dai facili costumi.

E non ci crederete ma il cattivo professorone va in visibilio!!! E la ammette nella scuola!

Quindi, ragazze che siete la fuori, se 20 anni di danza non sono serviti a farvi passare le audizioni, diventate zoccole! E ogni porta si aprirà!

Un casino di scene sono paurosamente uguali al trailer del buon Maccio!

Voto: le faremo sapere.

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