Classico film delle botte, come sempre c’è quello buono che non vuole combattere che fa il culo a quello cattivo che vuole combattere.
Approfondendo un po’ le cose, in questo caso c’è questo ragazzo buono, che chiameremo “Hulk” che trasloca perché nella sua scuola è stato troppo spesso coinvolto in risse e pestaggi.
In perfetto stile “Tokio Drift”, indovinate un po’ in cosa viene coinvolto in tempo zero nella nuova città?? In un fight club de noartri! Con tanto di Brad Pitt tarocco.
Il suddetto Brad è un pazzo fanatico invasato che vive per combattere, non fa altro e non pensa ad altro. Praticamente Vegeta.
Tutti capiscono presto una cosa fondamentale del nostro Hulk, lui fa tutto il Gandhi della situazione, che non vuole immischiarsi, che il mio fratellino di qua, la mia mamma di là, ma no ma no, la nuova scuola, non voglio guai, non voglio battermi, però quando si arrabbia non capisce più niente e spacca tutto. E si arrabbia tantissimo quando gli nominano suo padre, tragicamente morto, trigger perfetto. Quindi, visto che mezzo mondo si vuole morbosamente picchiare con lui, incontreremo millemila dialoghi del genere:
Bad Guy: Picchiami!
Hulk: No
Bad Guy: Eppicchiami!
Hulk: Noo
Bad Guy: Fighetta!
Hulk: Vengo in pace e vi porto l’amore
Bad Guy: Non c’hai le palle eh?
Hulk: Contempla anche tu la bellezza dei fiori di ciliegio nel vento
Bad Guy: Cacasotto!
Hulk: Il mio cavaliere d’oro preferito era Virgo
Bad Guy: Venerdì sera supercazzola pizza e fichi tuo padre
Hulk: COS’HAI DETTO SU MIO PADRE??? LASCIA STARE MIO PADRE!!! UAAAAAAAAARGH!!! HULK SPACCA!!!
[Diane, ricordami di non fare mai supercazzole a tizi Hulk-style]
La leggenda di Hulk lo precede nella nuova scuola a causa di questo tizio uguale a Sam Gamgee, nerd feticista della videocamera che, grazie a you tube, conosce tutte le sue gesta e le spantega ingiro.
Classicamente Vegeta si intrippa e la sua ragione di vita diventa sconfiggerlo. Gli fa il fondo a una festa ma non gli basta assolutamente, quindi gli lascia un mese per allenarsi nella stanza dello spirito e del tempo. Voglio un avversario vero!
Hulk conosce il Maestro Miyagi della situazione, col quale si allena per tutta la parte Roky del film, con stravaganti esercizi che prima è una pippa e non riesce e poi è strafico.
A tutto ciò aggiungiamo la gnocca di turno, particolarmente inutile e zoccola, il torneo Tenkaichi in versione undeground, una buona dose di drammi familiari assortiti, e il piatto è pronto.
E il messaggio che lancia è singolarmente profondo: picchiarsi è brutto e sbagliato, ma se volete risolvere i vostri problemi familiari e quelli altrui, conquistare donne su donne, portare la pace e far diventare amici i nemici, picchiatevi!
Trama insospettabile e originalissima. Almeno nel mondo dei Mio Minipony.
Voto: Adriana!!!
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