Una coppia di scienziati mescola diverse forme di vita per sogni di gloria, ricerca e pace nel mondo.
Il primo risultato dei test è un vermone tipo Metapod dei pokemon, chimicamente interessantissimo. Tranquillo tranquillo. Ne vengono creati due esemplari, novelli Adamo ed Eva.
Botta di sfiga, esattamente prima della conferenza che presenta la scoperta al mondo, l'Eva de noartri cambia sesso, e i due maschi si ammazzano squartandosi sotto gli occhi di tutti. Tranquillo tranquillo, tranquillo un caxxo.
Confortati da questo evento, dopo la cancellazione del progetto, è inevitabile l'inizio della sperimentazione abusiva oltre i limiti del consentito inserendo l'essere umano tra le razze mixate.
Massì massì, giusto per vedere se si può fare. Massì massì, è solo un esperimento.
Nasce così la piccola Dren (Nerd al contrario), metà umana e metà Metapod, che cresce rapidamente raggiungendo presto lo sconcertante stato di mostro-gnocca.
La coppia di scienziati sarà alle prese con le non facili complicazioni bioetice, il non facile confine tra esperimento ed essere vivente, la non facile educazione di una specie ibrida e l'ancor più non facile convivenza con un mostro-gnocca.
Soprattutto quando la piccola Dren raggiungerà la maturità sessuale. Gran casino. Adolescente, mostro-gnocca e con un mortale pungiglione velenoso. L'evoluzione definitiva della donna spaccamaroni.
Ok, descritto così sembra ridicolo, invece l'ho trovato apprezzabile. Vincenzo Natali, che con un budget di circa 25€ aveva messo in piedi Il cubo, torna a spremere le poche finanze a disposizione creando un film che dalle premesse poteva essere decisamente trash.
La tematica della bioetica è un classicone dai tempi di Mary Shelly. Playing God without mercy, without fear per dirla con gli Iron, Fà ul pass pusée lung de la gamba per dirla con mia nonna. Nel film tutto ciò e ben gestito, senza splafonare nell'assurdo, nello scontato o nel ridicolo.
Ok, ora speriamo che Delphine Chanéac (non solo gnocca, veramente brava) faccia qualche film coi capelli e senza arti mutanti.
Voto: 7
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