Cinque persone comuni sono intrappolate in un ascensore per centoventi minuti.
"Eccheppalle" direte voi.
Ma come suggerisce il titolo non si tratta di un semplice crociata contro i disservizi delle ditte di manutenzione. Infatti, secondo l'autorevole parere di un sudamericano addetto alla sicurezza, uno degli ospiti del semovente loculo di metallo sarebbe Satana in persona. Beh, se è sudamericano è matematicamente invasato religioso, perché non dare retta alla sua folkloristica teoria? Veniamo così a conoscenza del fatto che il Diavolo non ha un tubo da fare tutto il giorno tutti i giorni per tutta l'eternità, così inganna il tempo tormentando i dannati. Soprattutto i dannati negli ascensori. Soprattutto quando a guardarli dalla telecamera della sicurezza c'è un sudamericano religioso. E uno sbirro buono con un triste passato.
Ma se tormenta i dannati allora quei tizi sull'ascensore non devono essere così tranzolli come sembrano.. Vediamo un po', abbiamo la guardia giurata di colore, la vecchia spazientita, la gnocca scollata, il belloccio bravo ragazzo e il rompipalle viscido. Già, sono talmente stereotipati che essere dannati e tormentati da Satana non è certo il loro peggior problema.
Tra le luci traballanti e le misteriose misteriosità verremo a conoscenza dei torbidi trascorsi dei passeggeri, e l'unica cosa che ci resterà da fare sarà indovinare dentro chi si cela il Maligno. Fidatevi, sono tutti talmente stereotipati che non sarà facile capirlo.
A parte problemucci marginali come la trama scarnissima, i personaggi ridicoli e tutto quello che riguarda il sudamericano, questo film ha un grossissimo e insormontabile difetto. Non fa paura. Per nulla. Pur volendo essere claustrofobico e soprannaturale non trasporta e non coinvolge. Bell'idea, ma c'erano i presupposti per terrificare gli spettatori e metterli in un disagio mostruoso. Invece non ti viene neanche da dire "La prossima volta prendo le scale".
Voto: Esci da questo ascensore!
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