domenica 4 dicembre 2011

Transformers 3 - recensione

Il secondo capitolo ci aveva lasciato con... ehm... boh. Niente di importante credo, ricordo solo il dolore nel guardarlo e un robottone che si mangia le piramidi in Egitto.

Stanchi di robottini supersimpa, robottoni cattivoni, trama scarna, spam di gnocca generica, stereotipi e protagonisti che parlano sempre e in ogni situazione con la stessa fastidiosa cadenza incalzante? Tranquilli, in questo film si percepisce un deciso wind of change.. la gnocca generica è diventata bionda!

Tutto il resto è solo lievemente meno doloroso del due.

Peccato perché l'incipit del film è veramente ineressante, con il nostro eroe che, dopo aver salvato il mondo una volta - ah già, scusate, ben due volte - , è disoccupato e dimenticato con la sua inutile medaglia al valore. Troppo interessante per essere sviluppato, questo fatto viene dimenticato in tempo zero e non richiamato nemmeno nel finale.

Da notare che anche i Decepticon decidono di allinearsi con gli standard internazionali (ma anche intergalattici e interdimensionali) facendosi un mazzo gigante e ordendo un piano pazzesco facendo ben attenzione a inserire il solito bug che se distruggi una sola cosa piccola e stupida va tutto a puttane. Curandosi di spiegarlo ampiamente ai buoni.

La biondazza che esorta Megatron a tornare figo come una volta è la tragedia incarnata.

Voto: 5

1 commento:

  1. Anche 4! Il film senza Megan Fox non si può vedere! I robot servono solo come contorno!!!

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