Lui fa sempre breccia se dall'arco scaglia una freccia, Cantagallo, Littlle John, Fra Tuck, Morgan Freeman, il subdolo sceriffo e i suoi stupidi scagnozzi, Re Riccardo e il Principe Giovanni, Lady Marian, urca urca tirulero e la sicura alla vecchia Betsy.. La storia la sappiamo tutti.
Proprio perché la storia la sappiamo tutti, le menti diaboliche che hanno creato questo film ne hanno fatto una specie di X-Men origins: Robin Hood, con una rilettura della nascita del supereroe medievale un po' in stile origins dei fumetti.
Quindi non c'è da aspettarsi la solita Foresta di Sherwood e il brigantaggio, nè la solita brillantezza dell'eroe calzamagliuto. Anche la tanto acclamata sete di ribellione in realtà non c'è in questa parte della storia, serve solo per porre le basi per i futuri avvenimenti.
Abbiamo un arciere a caso che per una serie di sfortunati eventi ruba l'identità di un nobile e si prende talmente bene in questo ruolo da difendere la propria terra fino alla guerra, scoprendo piano piano la verità sulla propria travagliata infanzia (qualcuno ha sentito uno snikt?).
Tra gli obiettivi principali del film credo ci sia quello di restituire un po' di storicità e filologia alla vicenda, e direi che è stato raggiunto, evitando le solite calzamaglie e i soliti Re Riccardi che tornano benevoli a benedire matrimoni. Già, niente Sean Connery né leoni pseudo-Mufasa. Re Riccardo MUORE! E non è spoiler, è storia! Ecceccaxxo.
La trama è carina, ambientazione, costumi e filologia in generale sono ben curati. Il realismo è poco, ma si sa che di realismo nei film pseudo-storici non ce n'è mai.
Menzione particolare a Lady Marian, Cate Blanchett è la cosa più originale del film (tranne l'improbabile finale Peter Pan).
Aspettandomi effetti tipo "Mi chiamo Robin Decimo Meridio!", sono rimasto piacevolmente stupito dalla poca Gladiatoritudine del film.
Voto: 7
Nessun commento:
Posta un commento